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Riforma dei parrucchieri: cosa cambia e perché è importante per i consumatori

  • Fazio Pertino
  • 26 ago
  • Tempo di lettura: 2 min

parrucchiede durante il lavoro
parrucchiede durante il lavoro

La nuova riforma del settore dei parrucchieri e degli estetisti introduce una novità decisiva: l’esame di abilitazione obbligatorio. Non basterà più frequentare corsi o avere esperienza sul campo, ma sarà necessario superare una prova finale che certifichi le competenze professionali. L’obiettivo è garantire che chi apre un salone o offre trattamenti estetici sia davvero qualificato, riducendo così il rischio di pratiche scorrette e dannose per i consumatori.

Questa misura risponde a una richiesta precisa di maggiore professionalità e sicurezza, in un settore che lavora a stretto contatto con la salute delle persone.


Perché serve una riforma

Oggi i parrucchieri e gli estetisti operano con norme frammentate e spesso superate. Le nuove regole puntano a:

  • definire meglio i requisiti professionali e formativi,

  • distinguere con chiarezza tra attività di acconciatura ed estetica,

  • rafforzare i controlli su prodotti e trattamenti,

  • garantire maggiore professionalità e sicurezza per i clienti.


L’esame di abilitazione sarà il punto di svolta, perché permetterà di alzare il livello minimo di qualità e ridurre la concorrenza sleale di operatori improvvisati.


La tutela dei consumatori

Uno degli aspetti centrali della riforma è la protezione dei clienti, che troppo spesso diventano vittime di pratiche scorrette o di trattamenti non sicuri.

  • Prodotti chimici: tinture, decolorazioni e trattamenti liscianti contengono sostanze che, se usate in modo improprio, possono causare irritazioni, allergie e danni permanenti a capelli e pelle.

  • Servizi estetici: manicure, pedicure e applicazioni di smalti semipermanenti o gel, se non eseguiti correttamente, possono rovinare le unghie, provocare infezioni e compromettere la salute delle mani.

  • Igiene e sicurezza: strumenti non sterilizzati o ambienti non sanificati espongono i clienti a rischi evitabili.


Con la riforma, gli operatori avranno l’obbligo di rispettare standard più stringenti e di dimostrare competenze certificate, riducendo così i rischi per i consumatori.


Perché la salute è al centro

Non bisogna dimenticare che i trattamenti offerti in saloni e centri estetici non hanno solo una funzione estetica. Si lavora a stretto contatto con pelle, capelli e unghie, utilizzando sostanze chimiche e strumenti che possono incidere sul benessere fisico.


Una riforma ben strutturata significa:

  • più sicurezza per chi si affida al professionista,

  • meno rischi di reazioni allergiche e danni permanenti,

  • più trasparenza sui prodotti utilizzati e sui trattamenti proposti.

In altre parole, una maggiore garanzia di qualità per chi entra in un salone.



Cosa possono fare i consumatori

Nell’attesa che la riforma diventi operativa, i clienti possono già adottare alcuni accorgimenti:

  • chiedere sempre informazioni sui prodotti utilizzati,

  • preferire saloni che espongono attestati e autorizzazioni,

  • segnalare eventuali danni o comportamenti scorretti alle associazioni dei consumatori.


La riforma dei parrucchieri non è solo un passaggio tecnico per gli addetti ai lavori, ma un investimento sulla tutela della #salute e dei diritti dei consumatori.


L’esame di abilitazione, in particolare, rappresenta una garanzia concreta di professionalità e qualità.

Perché dietro un taglio di capelli o una manicure c’è molto di più: c’è la sicurezza delle persone.


 
 
 

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