Igiene nel salone di acconciatura: regole semplici, responsabilità chiare
- Medical-E
- 15 gen
- Tempo di lettura: 3 min

Quando un cliente entra in un salone di #acconciatura si aspetta, giustamente, un ambiente #pulito e #sicuro.
Quello che molti non sanno è che l’igiene nel #salone non è solo una questione di buona educazione o immagine, ma un obbligo previsto dalla #legge.
Per questo è importante capire chi deve fare cosa e chi risponde in caso di problemi.
L’igiene è obbligatoria per legge
Tutti i saloni di acconciatura, in quanto attività aperte al pubblico, devono rispettare precise regole igienico-sanitarie stabilite:
dai regolamenti comunali e regionali;
dalle indicazioni dell’ASL;
dalle norme sulla sicurezza sul lavoro (D.Lgs. 81/08).
In pratica, il salone deve essere sempre pulito, ordinato e gestito in modo da non creare rischi per clienti e operatori.
Chi è responsabile se qualcosa non va?
La legge è molto chiara: il responsabile legale dell’igiene del salone è il titolare oppure, nel caso di una società, il legale rappresentante.
Anche se la pulizia e l’igienizzazione vengono svolte da dipendenti o collaboratori:
la responsabilità finale resta sempre al titolare;
eventuali sanzioni o provvedimenti ricadono su di lui.
Per questo è fondamentale che il titolare organizzi il lavoro, fornisca i prodotti giusti e spieghi chiaramente al personale come operare.
Il ruolo di chi lavora nel salone
Ogni operatore ha comunque una responsabilità pratica nel lavoro di tutti i giorni. In modo semplice:
chi usa uno strumento deve pulirlo e igienizzarlo dopo ogni cliente;
la postazione di lavoro va mantenuta pulita durante tutta la giornata;
le regole interne del salone vanno sempre rispettate.
Igiene e ordine non sono compiti “extra”, ma fanno parte del lavoro quotidiano.
Locali e superfici: attenzione costante
Pavimenti, lavatesta, sedute, maniglie, carrelli e piani di lavoro devono essere puliti con regolarità.
La legge non richiede solo di pulire “ogni tanto”, ma di farlo in modo costante e organizzato, usando prodotti adatti e sicuri.
Un salone disordinato o sporco può essere segnalato facilmente e diventare oggetto di controllo.
Strumenti da lavoro: mai riutilizzarli sporchi
Forbici, pettini, spazzole, rasoi e tutti gli strumenti a contatto con il cliente devono essere:
puliti;
pronti all’uso per il cliente successivo.
Riutilizzare strumenti sporchi è uno degli errori più gravi e più facilmente contestabili durante un controllo.
Controlli ASL: cosa verificano e cosa succede
I controlli dell’ASL possono avvenire:
su segnalazione;
durante controlli di routine;
in seguito a reclami di clienti.
Durante l’ispezione, gli operatori #ASL verificano soprattutto:
la pulizia dei locali;
lo stato di attrezzature e strumenti;
le modalità di #igienizzazione;
l’uso di prodotti idonei;
l’organizzazione generale del salone.
Le sanzioni più comuni
In caso di irregolarità, le conseguenze possono essere:
sanzioni amministrative (multe);
prescrizioni con obbligo di adeguamento entro un termine;
nei casi più gravi, sospensione temporanea dell’attività.
Le cause più frequenti di sanzione sono:
strumenti non igienizzati;
locali sporchi o disorganizzati;
mancanza di procedure chiare;
uso scorretto o assenza di prodotti idonei.
Igiene: tutela e professionalità
Gestire correttamente l’igiene significa:
proteggere la salute di clienti e operatori;
evitare problemi legali e sanzioni;
trasmettere un’immagine di serietà e professionalità.
Un salone pulito e organizzato non passa inosservato: il cliente lo nota e lo apprezza.
In conclusione
Nel salone di acconciatura tutti contribuiscono all’igiene quotidiana, ma la responsabilità legale resta sempre in capo al titolare. Seguire regole semplici, applicarle ogni giorno e organizzare bene il lavoro è il modo migliore per lavorare serenamente, rispettare la legge e offrire un servizio di qualità.



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